Perdere un dente in maniera accidentale

Immaginiamo, per un momento, di perdere un dente in maniera accidentale, la sitazione dimprovviso provocherebbe per lo meno panico, se agiamo in fretta però il problema può avere una soluzione. Lavulsione dentaria, come viene chiamata, si verifica quando un dente, che conserva pienamente la sua integrità, in seguito ad un trauma, fuoriesce dalla sua sede alloggiata nellosso, ossia il dente esce completamente dallalveolo che funge da supporto.

Dopo un incidente, i dentisti dello Studio Dentistico raccomandano le seguenti operazioni per avere aumentare le possibilità di salvare il dente:

Un dente che cade e che si presenta conservato senza grandi fratture deve essere reimpiantato entro 60 minuti dallincidente per avere la possibilità di essere riposizionato correttamente al suo posto.

Se il dente è sporco, è importante che il paziente, dopo averlo rimesso in bocca,  deve pulirlo con la propria saliva, e sputare eventale sangue e sporcizia presenti sulla sua superficie. con lazione di sputare, possiamo spostare il coagulo di sangue che si è formato sullalveolo, e rendere semplice il riposizionamento del dente; quando il dente è relativamente pulito, la sostituzione viene eseguita rapidamente. Più riusciamo ad essere veloci, maggiori saranno le probabilità di successo.

Se il dente non può essere rimesso a posto per una ragione o unaltra, allora bisogna recarsi immediatamente dal dentista perchè possa valutare quale sia la migliore soluzione secondo la gravità del caso.

Ci sono diversi modi per farlo:

Il dente deve essere pulito con saliva, come descritto sopra. La persona che ha subito lincidente deve poi mantenere il dente in bocca o sotto la lingua o tra la guancia e denti, naturalmente senza masticare. Nel caso sia un bambino di meno di otto anni, che ha perso un dente, la vittima di un incidente, questa pratica non è consigliabile, perchè al  tenere il dente in bocca potrebbe correre il serio rischio di ingoiarlo.

Se il dente non può essere tenuto in bocca deve essere trasportato in soluzione salina al dentista il più rapidamente possibile.

Si può anche mettere in una tazza di latte fresco, preferibilmente a temperatura ambiente e trasferire il paziente al dentista il più presto possibile.

Eccezioni

Queste istruzioni sono raccomandate solo nel caso che si tratti di persone adulte; nel caso la caduta del dente, causato da un incidente, riguardi un dente da non è richiesto limpianto.

Se il dente dell adulto è rotto dopo lincidente, e la radice rimane intrappolata nellosso alveolare, il riposizionamente in questo caso non è possibile, perché i denti non aderiranno naturalmente alla radice.

Anche nel caso in cui il dente adulto venga completamente espulso dallosso, però si rompe durante il reimpianto della radice non è possibile non sará possibile riposizionarlo.

Tenete a mente che, anche se tali raccomandazioni vengono seguite, il dente in questione può essere perso anche se cè una buona probabilità che il dente rimane in posizione per tutta la vita del paziente.

Il riposizionamento di denti caduti  può richiedere mesi o anche anni, ma si può optare anche per lestrazione. In questo caso, il dente può essere sostituito preferibilmente da un impianto o da un ponte, a seconda dei casi.Se il dente non è posto in tempo, entro 60 minuti dopo l incidente, o se la mossa non funziona, è meglio sostituire il dente con un impianto. In ogni caso il vostro sorriso sarà salvo.

Ciambellone integrale allo yogurt, con il forno Versilia

Il ciambellone integrale allo yogurt, cotto nel forno Versilia, è un dolce soffice, gustoso e particolarmente facile da cucinare.
Infatti la ricetta, per elaborarlo, prevede semplicemente di unire in un contenitore della farina integrale e della farina bianca di grano tenero, dello zucchero, dello yogurt bianco intero, alcune uova, una bustina di lievito per dolci e dell‘aroma di vaniglia.
Quindi il composto ottenuto viene trasferito ed è cotto in un forno Versilia.
Una volta pronto, il ciambellone integrale allo yogurt va lasciato raffreddare completamente.
Dopodichè è sistemato su un piatto da portata e, in base ai propri gusti personali, o alla disponibilità del momento, viene guarnito con dello zucchero a velo.
Naturalmente, come è facile intuire dalla descrizione fatta fino ad ora, questo dolce va servito a temperatura ambiente e, scendendo nel dettaglio, è indicato ad essere consumato in ambito familiare, a colazione o a merenda, accompagnandolo con una tazza di latte, con una di caffè, o con una di tè.
Tuttavia si rivela adatto anche ad essere inserito nel menù di un brunch, o ad essere offerto ad amici e conoscenti in occasione di una visita di cortesia.
Detto ciò e prima di procedere oltre, mi preme spendere alcune parole riguardo il forno Versilia, ovvero l’utensile che è stato nominato prima e che nella ricetta, di cui ci stiamo occupando, viene impiegato nella fase di cottura.
In particolare questo è una pentola di alluminio a forma di ciambella, provvista di coperchio e di spargifiamma, e viene utilizzato per cuocere le pietanze, poste al suo interno, sfruttando il calore di una fiamma sottostante.
Tale attrezzo nasce con l’intento di rimediare un forno alle massaie, che in vacanza hanno a disposizione solo un fornelletto da campeggio.
Per cui, all‘occorrenza, è adoperato in sostituzione dell’elettrodomestico tradizionale, per realizzare tutti quei piatti, sia dolci che salati, che prevederebbero l’impiego di quest’ultimo e che possono avere una forma circolare con un buco in centro.
Chiarito ciò, è implicito che il forno Versilia possa essere utilizzato anche in una cucina perfettamente attrezzata, come nel caso della preparazione illustrata di seguito.
Anzi, pur avendo a disposizione i normali elettrodomestici, nei casi menzionati il suo impiego risulta preferibile.
Infatti, sfruttando il calore del fornello di una comune cucina a gas, consente di risparmiare sui consumi e, pur non possedendo un impianto di climatizzazione, permette di realizzare anche in Estate quelle pietanze, che devono essere cotte in forno.
La spiegazione di quanto appena affermato risiede nel fatto che il dispendio energetico ed il calore rilasciato, durante la cottura, sono nettamente inferiori, rispetto a quelli che si verificherebbero normalmente.
Il risultato, invece, è assolutamente lo stesso.

Ingredienti per 8 persone:
275 g di farina integrale di grano tenero
200 g di zucchero semolato
190 g di yogurt bianco intero, non zuccherato
50 g di farina 00
3 uova grandi
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina

Ingredienti per la cottura:
1 cucchiaio di olio di semi
1 cucchiaio di farina 00

Ingredienti per la guarnizione:
Zucchero a velo vanigliato (facoltativo)

Preparazione
Miscelate in una ciotola le due farine, il lievito e la vanillina.
Quindi prendete un contenitore capiente.
Al suo interno aprite le uova e, servendovi di uno sbattitore elettrico, unite loro prima lo zucchero ed in seguito lo yogurt.
Terminate tali operazioni, continuando ad utilizzare la frusta elettrica, incorporate agli ingredienti, che avete appena lavorato, anche la miscela di polveri, che avete realizzato poc’anzi.
Dopodichè prendete un forno Versilia, che abbia un diametro di 24 cm.
Spennellate l’interno del recipiente con un cucchiaio di olio di semi, infarinatelo, versatevi il composto approntato e livellatelo.
Quindi sistemate lo spargifiamma sul fornello medio della vostra cucina.
Ponetevi sopra il forno Versilia, completo di coperchio, e accendete la fiamma a volume medio.
Dopo 5 minuti regolate il fuoco al minimo e proseguite con la cottura per circa 45 minuti, fino a quando inserendo nella ciambella uno spiedino di legno, il segmento introdotto ne uscirà perfettamente asciutto.
A questo punto spegnete il fuoco.
Fate intiepidire il dolce nel recipiente di cottura, lasciandolo coperto.
Dopodichè sformatelo, capovolgendolo su una gratella.
Riportatene la parte convessa verso l‘alto e lasciatelo raffreddare completamente.
Quindi trasferitelo su un piatto da portata e, se lo gradite, spolverizzatelo con dello zucchero a velo.

Voilà, il ciambellone integrale allo yogurt, cotto nel forno Versilia, è pronto! Provate a cucinarlo anche voi: seguite con precisione le indicazioni, che vi ho fornito, ma non dimenticate di aggiungere un pizzico di passione!

Avvertenze
Così come quando si adopera un forno tradizionale, anche in questo caso i tempi di cottura potrebbero variare sensibilmente.
Infatti i fornelli delle cucine a gas, pur avendo lo stesso diametro, possono avere volumi di fiamma differenti.
In questo senso, appena saranno trascorsi 40 minuti, è consigliabile fare già la prova dello spiedino ed eventualmente proseguire con le verifiche ogni 5-10 minuti.

Suggerimenti
Prima di accendere lo sbattitore, per unire i vari ingredienti, date loro qualche girata con le fruste dell’elettrodomestico spento.
Inoltre, almeno inizialmente, azionate quest’ultimo a bassa velocità.
Infatti, così facendo, eviterete che i diversi elementi vengano sbalzati fuori dal contenitore, per effetto della forza centrifuga esercitata dalle fruste.

Servizio e consumo
Come è stato spiegato prima, il ciambellone integrale allo yogurt va servito a temperatura ambiente.
In particolare è indicato ad essere consumato in ambito familiare, a colazione o a merenda, accompagnandolo con una tazza di latte, con una di caffè, o con una di tè.
Tuttavia si rivela adatto anche ad essere inserito nel menù di un brunch, o ad essere offerto ad amici e conoscenti in occasione di una visita di cortesia.

Conservazione
Se non lo terminate subito, potrete coprire il ciambellone integrale allo yogurt con una campana.
Quindi potrete lasciarlo a temperatura ambiente e in questo modo si manterrà per 2-3 giorni.
Tuttavia, se pensate di non consumarlo entro tale periodo, sarà meglio riporlo in un contenitore a chiusura ermetica e conservarlo in freezer.
Infatti, così facendo, rimarrà inalterato per circa 1 mese, ma sul recipiente sarà opportuno apporre una targhetta, che ne riporti la data di confezionamento.
Inoltre, al momento di servirlo, dovrete scongelarlo, lasciandolo per alcune ore a temperatura ambiente.

Sorridere? 3 buoni motivi anche se sei infelice

Un sorriso aiuta la vita

Vuoi farti tanti nemici? Sorridi. Vuoi farti tanti amici? Sorridi. Vuoi stare bene? Sorridi. Vuoi realizzare i tuoi desideri? Sorridi.

No non è il festival dell’ingenuità o degli sprovveduti, anzi.

E’ vero, viviamo in una cultura in cui tutti devono per forza avere dei problemi, altrimenti non sono parte di questa comunità, tutti devono patire o lamentarsi di qualcosa, se no vuol dire che sono degli alieni, nati ieri, gente che se non ha problemi è perchè ha avuto la fortuna di nascere nella famiglia giusta, o è ricca, o grazie a chi sa chi ha il partner giusto.

Inoltre se siamo di cattivo umore perchè tutto sembra andarci storto, come facciamo sorridere? Chi ci guarda che idea si fa?

E diventa un circolo vizioso, tu sei triste e ti senti triste, e ti rigiri e crogioli in quella sofferenza, quasi a raggiungere o peggio oltrepassare il limite della depressione, perchè hai la rata del mutuo da pagare, perchè ci sono troppe tasse, la tua ex moglie magari ti sta dissanguando con gli alimenti, sei troppo grasso o troppo magro, non riesci a smettere di bere o di fumare, e gli angoli delle tue labbra pendono sempre di più verso il basso in una continua smorfia di dolore.

E quindi? Che ti ridi a fare?

E se ti dicessi che la terapia,a soluzione di tutto, è sorridere? Sorridere non ti paga le rate del mutuo, sicuramente non migliora il conto in banca, e non ti fa dimagrire… ma ne sei veramente sicuro? Sei veramente sicuro che già ora, in questo momento, tutto, dico tutto, va storto?

Innanzitutto non generalizzare, proprio tutto ti va storto?

E poi, come diceva uno che un po’ più di me e di te se ne intendeva di cose della vita, Aristotele: “Se ce soluzione perché ti preoccupi? Se non cé soluzione perché ti preoccupi?”

1- Sorridere ha un effetto terapeutico

E’ scientificamente provato che il sorriso e la risata hanno effetti benefici sulla nostra salute e sul nostro umore e che l’azione del corpo, dei suoi muscoli, influenzano notevolmente il nostro umore.

Fai questa prova, rilassati per un attimo, respira e per qualche minuto pensa a colori grigi, a ritmi lenti, ad una situazione che un po’ ti mette giù, poi mettiti davanti allo specchio e senza pensare alla faccia brutta che sicuramente ti sarai fatto prova a sorridere, non ha importanza se non ne hai voglia, sorridi, allarga le labbra, sollevale, concentrati su questa cosa buffa che stai facendo, forse ad un tratto ridi pure, ecco, il tuo umore è sicuramente cambiato, sei passato dal colore grigio al colore che vuoi tu. Il tuo corpo ha influenzato la tua mente, la fisiologia influenza le emozioni. C’è chi corre, e trae una sensazione benefica dall’attività fisica, c’è chi ascolta musica, e la sensazione di piacere cambia l’umore e così via.

2 Sorridere attira positività

Tendiamo ad attirare come un immenso magnete tutto ciò che ci assomiglia, e soprattutto che crediamo che ci assomigli. Guardati attorno, osserva come alla fine buona parte degli amici che hai ti stanno attorno solo perchè avete qualcosa in comune, con alcuni per una passione sportiva, tifate per la stessa squadra, con altri il piacere godereccio di fare delle belle mangiate, con altri gli stessi gusti musicali o artistici.

E se attiriamo ciò che ci assomiglia, se ogni giorno manifesti ombrosità, sofferenza, malinconia, cosa pensi di attirare?

3 Sorridere fa rodere il fegato (agli altri) e ti rende migliore

Anche se è vero che agli altri rode il fegato se tu sorridi, lascia perdere, l’ho scritto solo per giocarci un po’ non pensarci, pensa alla parte finale della frase:  ti rende migliore

Ti ricito Aristotele, “ se puoi fare qualcosa, di che ti preoccupi?” sei proprio sicuro che tutta, ma proprio tutta la tua situazione dipenda da te? Non esiste proprio niente che tu non possa fare per cambiarla? Se è così l’unica maniera che hai per cambiarla è cambiare atteggiamento che tu hai verso quella situazione, sorridici sopra, prendila come un fatto accaduto, un’esperienza, una lezione, se pur costosa.

Se non puoi farci niente, falla diventare parte della tua vita, solo uno dei tanti tasselli che compongono il meraviglioso mosaico che è la tua esistenza.

La tua vita non è fatta ne di passato ne di futuro, ma è il tuo presente (concetto difficile eh?!? magari ne riparliamo in un altro post) se tu ora, in questo istante, sorridi, la tua vita, tutta, ma proprio tutta, è una vita felice, stai vivendo il tuo paradiso in terra, anche se solo per questo istante.

La vera sfida è fare in modo che tutta la tua giornata (quanto sa di sole questa parola) sia una somma di momenti felici, malgrado qualche istante infelice.

Paky Tango a Superbrain: Vittorio Bartolini!

Anche quest’anno, come nell’edizione precedente, Paky Tango si fa sentire a “Superbrain: le supermenti”, il programma in prima serata su Rai Uno, condotto da Paola Perego. Se l’anno scorso hanno partecipato due nostri docenti (Chiara Savino e Ivan Romano), questa volta i partecipanti sono due nostri allievi: Vittorio Bartolini e Francesca Dal Corso.

Ieri si sono esibiti entrambi in due prove davvero sensazionali. In particolare oggi vediamo la prova di Vittorio, il nostro Extrememan! Vittorio ha memorizzato i 41 pioli di una scala sospesa a 12 metri d’altezza e bendato ha effettuato il percorso (l’unico corretto!) con la sola forza delle braccia. La sua è stata una prova che ha richiesto delle abilità eccezionali. Memoria e corpo sono stati messi a dura prova. Non è facile riuscire a concentrarsi sotto stress, perché ogni ragionamento o sforzo cerebrale richiede ossigeno. Quello stesso ossigeno viene sottratto ai muscoli, che di conseguenza fanno ancora più fatica. Il tutto senza contare il fattore emotivo.

Vittorio si è chiesto tanto e lo fa ogni giorno, come tutti i nostri allievi. Oggi la sua viene considerata una super-mente. Quel che è meraviglioso pensare è che in realtà Vittorio è un ragazzo normalissimo, che non ha delle doti innate, ma semplicemente ha avuto la volontà di applicare tutto quello che ha imparato nel suo percorso di formazione. Strategia, atteggiamento e preparazione sono stati ciò che lo hanno reso un superbrain! Per lui sembra tutto facile, ma quante volte ti è capitato di non rendere abbastanza sotto stress? Quante volte hai desiderato di avere una mente superiore alle altre, che ti permetta di essere considerato un genio?

Per scoprire quali potenzialità ha il tuo cervello vieni immediatamente alla prima lezione gratuita del corso Your Magister! Scoprirai come si fa a diventare una mente superiore. Scoprirai come ragiona un genio e capirai che anche tu, puoi essere un Superbrain! Basta applicare le strategie giuste, avere l’atteggiamento giusto e imparare ad allenarsi nel modo più efficiente!

Giustizia sommaria

Cè una inedita voglia di giustizia sommaria nei paesi delle terre interne che qualcuno vive come inizio di un recupero della fiducia nello stato e quindi come rivoluzione dallarcaismo alla modernità culturale. Alla difesa pregiudiziale de sos rutos in manos de sa zustìssia, si sostituisce la condanna pregiudiziale; a un atteggiamento ipergarantista dettato da una diffidenza radicata nella storia del difficile rapporto tra comunità e stato, si contrappone una voglia di forca che non nasce da un rapporto diverso con lo stato, ma da una fiducia smisurata in uno dei poteri dello stato, quello giudiziario.
Il ragionamento è semplice: i giudici hanno dimostrato di saper colpire i potenti e sono diventati credibili, affidabili. Quando colpivano i poveri cristi che tutti sapevano innocenti, lo facevano per difendere lordine dei potenti. Ma adesso che si sono sganciati dai potenti e che anzi ne mandano in galera, non cè più ragione di temere che si facciano strumento di persecuzione. E così, i residui di garantismo dirottano dai guai giudiziari del vicino di casa ai grandi casi di cui si occupano la politica e i mass media: Contrada, Mancini, De Lorenzo e simili. Ci si schiera non più sulla conoscenza che della causa e dei fatti si ha, ma sulla credibilità delle tesi sostenute da questo o quel leader politico, da questo o quel giornale.
Così, capita di sentir difendere Giacomo Mancini (di cui niente si sa se non quanto su di lui argomentano difensori politici e accusatori politici) da chi poco prima ha condannato senza rimedio un giovane compaesano arrestato perché ha festeggiato chi sa che cosa sparando in aria e al quale la polizia ha poi sequestrato dei guanti e un passamontagna, strumenti tipici di un sequestro di persona ma anche strumenti tipici di chi fa il manovale edile in giornate di freddo e di tramontana. Il disturbo della quiete pubblica è un reato che va condannato anche penalmente, ma con una severità certo diversa dal sequestro di persona. Il controllo sociale esistente una volta avrebbe rapidamente escluso (o confermato, naturalmente) la fondatezza dei sospetti. La voglia di forca no: non bada tanto al sottile.
Ci sono meccanismi di arricchimento illegali che muovono da leggi. Quella per labbattimento dei maiali infettati dalla peste suina, per esempio. Basta fare un viaggio in Campidano e comprarsi maiali sani da abbattere poi una volta arrivati sui monti per quintuplicare linvestimento. Prima o poi, la magistratura verificherà se davvero i milioni trovati in un libretto di risparmio provengono da questo traffico illecito o da altri illeciti più gravi. Ma nella voglia di giustizia sommaria che cè, basta la notizia del sequestro dei soldi perché si emetta la condanna per il reato più grosso sospettabile.
Questo clima, avvertibile anche per le lettere scritte ai giornali da cittadini indignati perché un sospettato osa difendersi, non è un buon clima, anche se taluno lo legge come svolta epocale nella sfiducia nei confronti della giustizia e come fine della dissidenza barbaricina. Non lo è, perché poco o niente dei fondamenti di quella sfiducia e di quella dissidenza è cambiato: non è cambiato il rapporto fra comunità e stato, non è cambiato quello fra diritti e doveri del cittadino sardo, non è cambiata la relazione fra amministrazione della giustizia e senso del giusto. Così che il nuovo atteggiamento popolare è il prodotto di nuove apparenze, non di nuove sostanze. E un atteggiamento comprato con strumenti, quello dellassistenzialismo e del giustizialismo in primo luogo, che creano guasti più profondi di quelli che si vorrebbero combattere come, appunto, la diffidenza.
Sono i guasti della disgregazione delle comunità, quelli di una corrutela necessaria alla sopravvivenza, quelli dei conflitti interni fra gruppi sociali in lotta per aggiudicarsi il tanto di assistenza che tocca al proprio paese. E quelli, soprattutto, dello smodato desiderio di una giustizia economica.

Come friggere senza olio

La frittura è una delle tipologie di preparazione senza dubbio più apprezzate ed amate in virtù del sapore particolare e gustoso.
Tuttavia i cibi fritti presentano naturalmente, anche dei lati profondamente negativi correlati con quelle che sono le calorie e i grassi che comportano, fattori che spesso spingono a non consumare questo tipo di alimenti al fine di condurre un regime di alimentazione più sano ed equilibrato.
In commercio però esistono dei modi che permettono di friggere senza olio in modo da poter gustare a pieno queste pietanze senza doversi preoccupare delle conseguenze.
Vediamo, nello specifico, come questo sia possibile.

I giusti accessori

Per friggere senza olio ed usufruire di tutti i vantaggi che questo tipo di scelta comporta è fondamentale, prima di ogni cosa, utilizzare gli accessori giusti che possano permettere di preparare le pietanze nella maniera corretta.
A questo proposito in commercio esiste un’ampia gamma di soluzioni le quali assicurano dei risultati assolutamente eccezionali.
Il miglior accessorio, però, è senza dubbio la Friggitrice ad Aria Migliore studiate e progettate proprio per andare incontro a questo tipo di esigenza e permettere di preparare qualsiasi tipo di alimento in maniera sana e genuina.
In particolare questi strumenti sono progettati in modo da presentare un cestello rotante, il quale, grazie all’ausilio di un getto di aria calda costante, permette di cuocere qualsiasi pietanza in maniera del tutto uniforme ed ottimale.
In più, oltre che da un punto di vista puramente salutare, anche sotto un profilo legato alle tempistiche, questo tipo di soluzioni presenta innumerevoli vantaggi, in quanto permette di passare molto meno tempo ai fornelli ottenendo comunque dei risultati eccellenti.

Esempi pratici

Dopo aver compreso l’importanza dei giusti accessori per poter friggere senza olio, può risultare di aiuto fare alcuni esempi pratici che dimostrano come, attraverso l’utilizzo di questi strumenti e con un po’ di esperienza, è possibile realizzare le proprie pietanze.
Per questi esempi pratici è bene considerare quelli che sono, meritamente, i cibi fritti più trattati in modo da potersi fare un’idea ben chiara e precisa.
Partiamo ad esempio dalle patatine fritte le quali, in condizioni normali, necessitano di un gran quantitativo di olio. Con questi accessori, invece, basta un solo cucchiaio di olio di oliva per cuocere fino a mezzo kilo di patate in soli 10 minuti.
Lo stesso discorso vale per altre pietanze come i crocché di patate, mentre per alimenti come il filetto di baccalà è sufficiente un cucchiaio e soli 15 minuti di tempo.